Il lavoro si riduce a tre domande, nell'ordine: Google riesce a leggere il tuo sito?, stai rispondendo alle ricerche che valgono soldi?, c'è un motivo per cui qualcuno dovrebbe citarti? Tutto il resto è esecuzione.
1. Accessibilità tecnica
Indicizzazione, canonical, redirect, struttura degli URL, Core Web Vitals, dati strutturati, gestione del budget di scansione. Su più di due terzi dei siti che analizzo esiste almeno un problema che tiene fuori dall'indice intere sezioni. È la parte meno visibile e quella con il ritorno più rapido: vedi analisi SEO.
2. Domanda reale, non parole chiave a caso
Keyword research basata su volumi verificati e intento di ricerca, con una mappa che assegna una query principale a una sola pagina. È il modo per evitare la cannibalizzazione, cioè due pagine tue che si tolgono posizioni a vicenda.
3. Contenuti che chiudono la ricerca
Risposta chiara nelle prime righe, dati verificabili, struttura a domande. È anche il formato che oggi viene ripreso dalle risposte generate di Google AI Overview, ChatGPT e Perplexity: chi scrive contenuti vaghi sparisce sia dai risultati classici sia dalle citazioni delle AI. Approfondisci in SEO copywriting.
4. Autorevolezza
Link tematici, citazioni, presenza dell'autore identificato. Non servono centinaia di backlink: servono quelli giusti, dal contesto giusto.
5. Misurazione onesta
Report mensile che parte da contatti, chiamate e vendite. Posizione media e impression sono indicatori di supporto, non obiettivi.