In una piazza come Milano non vinci con la quantità di contenuti, ma con la specializzazione verticale e con la velocità di esecuzione. Le aziende milanesi cambiano fornitore SEO in media ogni 14-18 mesi, quasi sempre perché l'agenzia precedente ha consegnato report invece che fatturato. Il mio approccio è opposto: poche keyword, scelte perché portano richieste di preventivo, e un report che parte dai contatti generati e non dalle impression.
Da dove parto, sempre
- Audit tecnico — indicizzazione, canonical, redirect, Core Web Vitals, dati strutturati. Prima di aggiungere, si toglie quello che frena. Dettagli: analisi SEO.
- Mappa keyword-pagina — una query principale per pagina, zero cannibalizzazioni, priorità sulle ricerche con intento commerciale reale.
- Contenuti che chiudono la ricerca — risposta chiara nelle prime righe, dati verificabili, formato ripreso anche dalle risposte generate da AI Overview e ChatGPT. Vedi SEO copywriting.
- Autorità — link tematici e citazioni, in quantità proporzionata al settore. Nessun acquisto massivo.
- Misurazione sui contatti — il KPI è la richiesta di preventivo, non la posizione media.