SEO per WordPress: Ottimizzazione Completa Step by Step

Guida completa alla SEO per WordPress: plugin essenziali, configurazione corretta, velocita, sicurezza e tutti i passaggi per un sito ottimizzato.

WordPress e fantastico per la SEO, se lo configuri bene

WordPress e fantastico per la SEO, a patto che lo configuri bene. Il problema e che la maggior parte dei siti WordPress che vedo sono configurati male. E non parlo di siti fatti da principianti: parlo di siti realizzati da agenzie che dovrebbero sapere cosa fanno. Plugin inutili a decine, temi pesantissimi, permalink sbagliati, nessuna ottimizzazione delle immagini. E poi si chiedono perche il sito non si posiziona.

WordPress di base e una piattaforma solida per la SEO. Google stesso lo ha detto in passato. Ma "di base" e la parola chiave: se lo installi e lo lasci con le impostazioni predefinite, stai sfruttando forse il 30% del suo potenziale. Questa guida ti porta dall'installazione base a un sito completamente ottimizzato, passo dopo passo. Non servono competenze tecniche avanzate, solo pazienza e attenzione ai dettagli.

La base: hosting e dominio

Prima ancora di parlare di WordPress, parliamo di dove lo installi. L'hosting e il fondamento su cui si regge tutto. Un hosting scadente rende il tuo sito lento, e un sito lento viene penalizzato da Google. Punto. Non c'e plugin o ottimizzazione che possa compensare un server che risponde in 3 secondi.

Ho visto clienti con siti WordPress su hosting condivisi da 2 euro al mese che si lamentavano della velocita. Spostandoli su un hosting decente (non sto parlando di server dedicati da migliaia di euro, ma di hosting managed WordPress come SiteGround, Cloudways o Kinsta), il tempo di caricamento e passato da 4.5 secondi a 1.2 secondi. Senza toccare una virgola del sito.

Il mio consiglio: investi almeno 15-30 euro al mese per un hosting di qualita. Se pensi che sia troppo, considera quanto ti costa perdere clienti per un sito lento. Per un'attivita a Perugia che vuole posizionarsi localmente, un hosting con server in Europa (meglio se in Italia) fa una differenza misurabile nei tempi di caricamento.

Questa e una delle prime cose da configurare e una delle piu importanti. WordPress di default usa URL tipo tuosito.it/?p=123. Orribile per la SEO. Devi andare in Impostazioni > Permalink e cambiare la struttura.

La struttura che consiglio nella maggior parte dei casi e "Nome articolo" (/%postname%/). Questo crea URL puliti tipo tuosito.it/guida-seo-wordpress/. Chiari, leggibili, con la keyword dentro. Evita strutture con la data (/2025/08/15/articolo/) a meno che tu non gestisca un sito di news dove la data e rilevante.

Attenzione: se il sito e gia online e indicizzato, cambiare i permalink senza impostare i redirect 301 e un disastro. Ogni vecchio URL restituira un errore 404 e perderai tutto il posizionamento accumulato. Se devi cambiare i permalink su un sito esistente, fallo con l'aiuto di qualcuno che sappia gestire i redirect.

Il plugin SEO: Yoast vs RankMath

Ogni sito WordPress ha bisogno di un plugin SEO. I due piu popolari sono Yoast SEO e RankMath. Quale scegliere? Ho usato entrambi estensivamente e il mio consiglio nel 2025 e questo:

RankMath se stai partendo da zero o sei disposto a imparare uno strumento piu completo. La versione gratuita offre funzionalita che Yoast mette nella versione premium. Gestione schema markup integrata, monitoraggio keyword, redirect manager, tutto incluso. L'interfaccia e moderna e ben organizzata.

Yoast SEO se gia lo usi e ti trovi bene. E piu semplice e intuitivo, il semaforo verde/arancione/rosso e facile da capire anche per chi non sa nulla di SEO. La versione premium aggiunge funzionalita utili come i redirect e la gestione avanzata dello schema.

Qualunque plugin tu scelga, la cosa importante e configurarlo correttamente. Ecco le impostazioni essenziali che devi verificare:

  • Sitemap XML attiva e funzionante (verifica che l'URL della sitemap sia accessibile)
  • Impostazioni di indicizzazione: assicurati che le pagine di tag, autore e archivio date siano impostate su "noindex" se non le usi attivamente
  • Breadcrumb attivi (aiutano Google a capire la struttura del sito)
  • Open Graph e Twitter Card configurati per la condivisione social
  • Schema markup di base configurato (tipo di sito, logo, informazioni aziendali)

Il tema WordPress: leggero e ben codificato

Il tema e il secondo fattore piu impattante sulla velocita dopo l'hosting. Un tema pesante puo aggiungere secondi al tempo di caricamento, indipendentemente dalla qualita dell'hosting. Ho visto temi che caricavano 15 file CSS e 20 file JavaScript sulla homepage. Quindici. Venti. Per mostrare una pagina con un titolo e tre paragrafi.

I temi che consiglio per la SEO nel 2025:

  • GeneratePress: il mio preferito in assoluto. Leggerissimo (sotto i 30KB), velocissimo, e estremamente flessibile. La versione premium costa poco e vale ogni centesimo.
  • Astra: altro tema eccellente, leggero e compatibile con tutti i page builder. Molto popolare e ben supportato.
  • Kadence: relativamente nuovo ma gia molto apprezzato. Buon equilibrio tra funzionalita e leggerezza.

Evita come la peste i temi "multipurpose" con 50 demo preconfigurate e 200 opzioni nel pannello di controllo. Sono belli da vedere nella preview, ma pesantissimi da caricare. E evita i page builder tipo Elementor se non ne hai davvero bisogno: aggiungono un peso significativo al sito. Se proprio devi usarne uno, Elementor e Beaver Builder sono le opzioni meno impattanti.

Velocita: caching e ottimizzazione

La velocita e un fattore di ranking confermato da Google. E, cosa forse piu importante, e un fattore che influenza pesantemente l'esperienza utente. Il 53% degli utenti abbandona un sito mobile che impiega piu di 3 secondi a caricarsi. Pensa a quanti potenziali clienti perdi se il tuo sito e lento.

Plugin di caching

Un plugin di caching e obbligatorio per qualsiasi sito WordPress. Crea versioni statiche delle pagine in modo che il server non debba rigenerarle da zero ad ogni visita. I migliori:

  • WP Rocket: il migliore in assoluto secondo la mia esperienza. A pagamento (49 dollari/anno) ma vale ogni centesimo. Semplicissimo da configurare, fa quasi tutto da solo.
  • LiteSpeed Cache: gratuito ed eccellente, ma funziona al meglio su hosting con server LiteSpeed. Se il tuo hosting lo supporta, e una scelta ottima.
  • W3 Total Cache: gratuito e potente, ma la configurazione e piu complessa. Non lo consiglio ai principianti.

Ottimizzazione delle immagini

Le immagini sono quasi sempre la causa principale di un sito lento. Una foto scattata con lo smartphone pesa 3-5 MB. Se ne hai dieci sulla homepage, stai chiedendo al browser di scaricare 30-50 MB di dati. Follia.

Le regole sono semplici:

  1. Converti le immagini in formato WebP (molto piu leggero di JPG e PNG)
  2. Ridimensionale alla dimensione effettiva di visualizzazione (se l'immagine viene mostrata a 800px, non caricarla a 4000px)
  3. Comprimi senza perdita visibile di qualita
  4. Usa il lazy loading (caricamento differito: le immagini sotto la piega si caricano solo quando l'utente scrolla)

Plugin come ShortPixel, Imagify o Smush fanno tutto questo automaticamente. Li configuri una volta e si occupano loro di ottimizzare ogni immagine che carichi. Per un sito con molte immagini, il risparmio in termini di peso della pagina e spesso superiore al 70%.

Sicurezza: non sottovalutarla

Cosa c'entra la sicurezza con la SEO? Piu di quanto pensi. Un sito hackerato puo essere rimosso dai risultati di Google, e recuperare la situazione e un incubo. Ho visto siti WordPress hackerati che iniettavano link spam nascosti verso siti di farmaci o casinoo online. Il proprietario non se ne accorgeva, ma Google si. Risultato: penalizzazione manuale e mesi di lavoro per uscirne.

Le basi della sicurezza WordPress:

  • Aggiorna SEMPRE WordPress, i plugin e il tema all'ultima versione
  • Usa password forti e diverse per ogni account
  • Installa un plugin di sicurezza come Wordfence (gratuito) o Sucuri
  • Abilita l'autenticazione a due fattori per l'accesso admin
  • Fai backup automatici regolari (UpdraftPlus e ottimo e gratuito)
  • Limita i tentativi di login per prevenire attacchi brute force

Il certificato SSL (HTTPS) e ormai obbligatorio. Non solo per la sicurezza, ma perche Google penalizza attivamente i siti senza HTTPS. Se il tuo sito mostra ancora "http://" nell'indirizzo, e urgente passare a HTTPS. La maggior parte degli hosting lo offre gratuitamente tramite Let's Encrypt.

Pulizia del database e manutenzione

WordPress, col passare del tempo, accumula spazzatura nel database: revisioni di articoli (WordPress salva ogni modifica come revisione separata), commenti spam, transient scaduti, tabelle di plugin disinstallati. Tutto questo rallenta il sito.

Il plugin WP-Optimize fa un ottimo lavoro di pulizia. Puoi programmarlo per pulire automaticamente il database una volta alla settimana. Per le revisioni, puoi anche limitarne il numero aggiungendo una riga al file wp-config.php: define('WP_POST_REVISIONS', 5);. Cosi WordPress mantiene solo le ultime 5 revisioni per ogni articolo invece di tutte.

Un'altra cosa spesso trascurata: i plugin inutilizzati. Se hai plugin installati ma disattivati, eliminali. Non basta disattivarli: un plugin disattivato puo comunque rappresentare un rischio di sicurezza e occupa spazio nel database. La regola che seguo io e: se non lo usi, eliminalo. Meno plugin hai, meglio e. Per un sito standard, 10-15 plugin sono piu che sufficienti. Se ne hai 30 o piu, qualcosa non va.

Checklist finale: le impostazioni essenziali

Ricapitolando, ecco la checklist completa delle cose da verificare per un sito WordPress ottimizzato per la SEO:

  1. Hosting di qualita con server in Europa e supporto PHP aggiornato
  2. Permalink impostati su "Nome articolo"
  3. Plugin SEO configurato correttamente (RankMath o Yoast)
  4. Sitemap XML attiva e inviata a Google Search Console
  5. Tema leggero e ben codificato
  6. Plugin di caching installato e configurato
  7. Immagini ottimizzate in WebP con lazy loading
  8. HTTPS attivo su tutto il sito
  9. Plugin di sicurezza installato
  10. Backup automatici configurati
  11. Database pulito e revisioni limitate
  12. Plugin inutilizzati rimossi

Se spunti tutte queste voci, hai un sito WordPress che parte gia con un vantaggio enorme rispetto alla concorrenza. Non perche hai fatto qualcosa di magico, ma semplicemente perche la maggior parte dei siti la fuori non si preoccupa di fare nemmeno la meta di queste cose.

Domande Frequenti

Yoast SEO gratuito e sufficiente o serve la versione premium?

Per la maggior parte dei siti, Yoast SEO gratuito e piu che sufficiente. La versione premium aggiunge i redirect interni, la gestione avanzata degli snippet social, il supporto per keyword multiple e il suggerimento di link interni. Funzionalita utili, ma non indispensabili. Se vuoi risparmiare, usa Yoast gratuito o, meglio ancora, passa a RankMath gratuito che offre molte di queste funzionalita senza pagare.

Quanti plugin posso installare su WordPress senza rallentare il sito?

Non esiste un numero magico. Un sito puo funzionare benissimo con 20 plugin leggeri e ben codificati, e andare a passo di lumaca con 5 plugin pesanti. La qualita conta piu della quantita. Detto questo, come regola pratica, cerca di stare sotto i 15-20 plugin attivi. Per ogni plugin che vuoi installare, chiediti: ne ho davvero bisogno? Posso ottenere lo stesso risultato senza plugin? Se si, fanne a meno.

Elementor e altri page builder sono dannosi per la SEO?

Non sono "dannosi" di per se, ma aggiungono peso al sito. Elementor in particolare genera molto codice HTML in piu rispetto a una pagina costruita con l'editor nativo di WordPress (Gutenberg). Questo puo rallentare il caricamento e appesantire il DOM della pagina. Se sai usare Gutenberg con un buon tema come GeneratePress o Kadence, puoi ottenere risultati estetici equivalenti con un sito molto piu leggero. Se proprio devi usare un page builder, Elementor con le ottimizzazioni attive (esperimenti > markup ottimizzato) e la scelta migliore.

Come faccio a capire se il mio sito WordPress e veloce abbastanza?

Usa PageSpeed Insights di Google (pagespeed.web.dev). Inserisci l'URL del tuo sito e otterrai un punteggio da 0 a 100 sia per mobile che per desktop, con indicazioni specifiche su cosa migliorare. Un buon obiettivo e un punteggio sopra 80 su mobile e sopra 90 su desktop. Se sei sotto 50 su mobile, hai un problema serio che va risolto. Anche GTmetrix e un ottimo strumento che fornisce informazioni piu dettagliate sui tempi di caricamento.

Devo usare un CDN per il mio sito WordPress?

Se il tuo pubblico e principalmente italiano e il server e in Europa, un CDN non e strettamente necessario ma puo comunque aiutare. Cloudflare nella versione gratuita offre CDN, protezione DDoS e ottimizzazione delle performance senza costi. Per un sito locale come quello di un'attivita a Perugia, il vantaggio di un CDN e marginale rispetto ad altri interventi come il caching e l'ottimizzazione delle immagini. Pero Cloudflare gratuito lo consiglio comunque per i benefici di sicurezza e la compressione automatica.

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